IL RUOLO DEL CANE NELLA STORIA

nobildonna cane

Da secoli, anzi millenni, il cane fa parte della vita delle persone.

Inizialmente veniva impiegato in molte mansioni per semplificare la vita dell’uomo, tra cui: guardiano del villaggio, cacciatore, cane da guardia e da pastore, poi è diventato anche compagno di gioco per i bambini e ai nostri giorni addirittura un attore nei film: insomma, al cane viene chiesto di fare tutto, anche ciò che forse non è proprio nella sua natura.

cane soldato

Nei secoli, selezionando le taglie, la bellezza del manto, l’espressività del muso, la tendenza al gioco e la prestanza fisica, sono state create nel mondo più di 400 razze.

Dividendole in gruppi, oggi se ne individuano 10:

-cani da pastore e Bovari (ad eccezione dei Bovari Svizzeri),

-cani di tipo Pinscher, Schnauzer, Molossoidi, cani da montagna e Bovari svizzeri

-terrier

-bassotti

-cani di tipo Spitz e di tipo primitivo

-segugi

-cani da ferma

-cani da riporto, da cerca e da acqua

-cani da compagnia

-levrieri

Duecento anni fa erano chiare a tutti le differenze tra un tipo di cane e un altro, c’erano infatti  “quelli che stavano fuori casa” e “ quelli che potevano stare dentro casa” con le Nobildonne, “quelli che andavano a caccia col padrone” e “ quelli che facevano la guardia”.

nobildonna cane

Si teneva molto conto della razza in base a ciò che si cercava dal cane e spesso si tenevano interi gruppi di cani contemporaneamente, anche perché non era immaginabile la sterilizzazione.

Ad ogni cane veniva affidato un compito preciso, a volte lasciando da parte le altre sue vocazioni, non c’erano corsi di educazione e soprattutto non erano umanizzati; con il cane si era molto severi e se causava eccessivi problemi di gestione veniva sostituito con un altro esemplare.

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Nel ‘900 l’idea di cane è cambiata radicalmente: sono diventate sempre più rare le linee di allevamento da lavoro e la maggior parte delle persone ha iniziato a cercare più che altro un fedele compagno di vita, adatto a vivere in ambienti chiusi e stretti, al quale è necessario insegnare a stare in ogni situazione sociale umana e costretto, così, a mettere da parte tutte quelle vocazioni di razza che si ammiravano fino a pochi decenni fa.

 

L’idea moderna di “cane” è quella di un fedelissimo compagno di vita, adatto a stare in casa, da accudire, da portarsi in giro nelle commissioni quotidiane, socievole con tutte le persone e tutti gli altri cani, possibilmente anche con i gatti.

Non deve tirare al guinzaglio, non deve abbaiare troppo, non deve litigare con i suoi simili, non può mordere e non può distruggere nulla… a volte neanche i giochi comprati apposta per lui!

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Deve esserci sempre, deve stare vicino a noi anche quando si va al parco; inoltre, deve aspettarci tranquillo per ore mentre noi siamo a lavoro e farci le feste quando torniamo a casa.

Insomma, il cane moderno, nella nostra mente, vive per noi.

Per certi aspetti è così; ma siamo sicuri che tutti i tipi di cane siano adatti al nostro stile di vita? E’ giusto costringere cani con vocazioni diverse a passare ore da soli sul divano? Ogni razza ha un’attitudine precisa, che va assolutamente rispettata.

Raffaella Gallo

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bauclub