FREQUENTARE L’AREA CANI

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L’inverno è finito, le temperature si alzano, gli alberi fioriscono e all’improvviso ci coglie la voglia di stare all’aria aperta il più possibile: passeggiate in bici e gite fuori porta sostituiscono così le attività casalinghe delle domeniche d’inverno.
Quale migliore occasione per stare con il nostro compagno a quattro zampe?
Fa bene a noi e allo stesso tempo fa bene a lui.
Aldilà dell’attività fisica, il bel tempo permette di fare incontri nuovi, specialmente se si decide di andare in un’area cani;

Inoltre, la socializzazione è fondamentale e va sempre “allenata”.

Quando adottiamo un cucciolo, oltre ad alimentare la sua fiducia nelle persone, non dobbiamo dimenticarci di fargli passare del tempo con altri cani: più si relaziona con i suoi simili, più avrà la possibilità di imparare i rituali comunicativi tipici della sua specie. Gli incontri con gli altri cani , liberi dal guinzaglio, sono da favorire fin dai due mesi d’età , per non incorrere in problemi futuri.

Oltre alle solite passeggiate sotto casa, è bene dedicare del tempo di qualità al nostro amico , accompagnandolo nell’area cani o ai parchi nei dintorni, anche a costo di dover prendere l’auto.
In base al temperamento del nostro cane, decidiamo con cura il momento della giornata in cui uscire, dove andare e che tragitto fare (per non cadere in una noiosa routine, è bene cambiare spesso il percorso).
Scegliamo un luogo che sia sicuro, recintato, attrezzato appositamente e abbastanza grande da poter permettere al nostro cane di sgranchirsi le gambe e di giocare in libertà.
Una volta arrivati a destinazione, ricordiamoci che non stiamo per “lanciare una bomba” : spesso si sgancia il guinzaglio già sull’ingresso, dicendo addirittura” vai!!” , poi ci si stupisce del fatto che il cane abbia astio a tornare da noi.
Pertanto, una buona procedura è quella di accompagnare il cane nel suo giro di perlustrazione dell’area, ancora al guinzaglio (lungo almeno 2-3 metri), dopodiché si può fare qualche attività che attiri la sua attenzione su di noi e che gli ricordi che siamo lì insieme, ad esempio indicandogli di cercare nell’erba dei croccantini che gli abbiamo lanciato.
Nel momento in cui il nostro Fido è sufficientemente calmo e tranquillo, possiamo pensare di sganciare il guinzaglio, continuando però a fare attività che prevedano anche noi.
Insomma, una volta libero, il cane non deve dimenticarsi della nostra esistenza, altrimenti faremo molta fatica a riportarlo a casa.
Possiamo giocare con una pallina al riporto, iniziando a fare dei piccoli lanci intorno a noi per poi farli sempre più lunghi.
Se per i primi 20 minuti è bene che non ci siano distrazioni per il nostro cane, nel tempo che resta a disposizione aspettiamo che entri qualche altro cane nell’area.
La socializzazione da cuccioli non è sufficiente a garantire una buona educazione sociale, bensì è necessario allenarla per tutta la vita del nostro amico : quante volte abbiamo visto cani che litigano quando si incrociano per strada, nei bar o nei negozi?
Viviamo in città e per questo è indispensabile che episodi del genere accadano il meno possibile. Abituando il cane ad incontrarne altri, si ridurranno sicuramente.
Esistono dei “segnali” che i cani si mandano, prima di eventualmente litigare ; ricordiamoci che non parlano la nostra lingua bensì il linguaggio del corpo.
Il pelo irto, la coda verticale , l’irrigidimento del corpo e il petto aperto possono voler dire che il cane si sente minacciato dall’altro e sta sull’attenti. Il ringhio ovviamente è un segnale che va colto immediatamente, al quale può seguire la lotta o l’allontanamento volontario del cane.

Ci sono decine di combinazioni, ma il ruolo fondamentale lo rivestono la coda e le orecchie. Ricordarci in che posizione stanno quando il nostro cane è tranquillo in casa, ci sarà utile per avere un buon metro di giudizio.
Se pensiamo che i cani nell’area siano sereni e disposti a giocare, o anche solo a convivere in questo spazio, permettiamo loro di giocare e correre , restando sempre attenti ad eventuali cambi di dinamiche di gruppo.
Non occorre che si arrivi allo sfinimento fisico; bastano dieci minuti di gioco e si può già tornare a casa, poiché sono meglio tre quarti d’ora passati bene che due ore finite con stanchezza e noia.
Riprendiamo l’attenzione del nostro amico con qualche giochino o con del cibo, riagganciamo il guinzaglio quando lui è consenziente e usciamo con serenità dall’area cani.
Sembrerà una procedura lunga e complessa, invece , una volta acquisita, rende molto piacevole la sosta nell’area cani, aumenta la collaborazione cane-proprietario e la socievolezza con gli altri.
Approfittiamo del bel tempo per divertirci con lui e per educarlo!

 

 

Posted by
raffaella