IL CALORE: COME AFFRONTARLO?

bacini a Sherry

Di fronte alla scelta del cucciolo, o del cane che si intende adottare in canile, spesso ci si pone la domanda: “meglio un maschio o una femmina?”

A volte la questione del calore e della sterilizzazione fa da ago della bilancia, spesso facendo propendere la famiglia verso un cane maschio.

Ma che cos’è esattamente il calore?

Come lo si affronta?

Innanzitutto il calore è una fase, detta “estro”, che si ripete ciclicamente nel cane femmina e le permette di rimanere gravida; si tratta del periodo in cui il cane è fertile.

La femmina può avere il calore dai sei mesi di età, a seconda della razza, della taglia e dei geni. Le taglie piccole solitamente hanno il calore prima di quelle grandi; il primo ciclo si verifica nel periodo della pubertà, in cui il cane è appunto adolescente.

A partire dal primo, se regolare, ritornerà soltanto ogni sei mesi circa, per un totale di due volte all’anno.

Questo è importante per capire che un cane femmina può effettivamente avere cuccioli solo due volte all’anno quindi può convivere tranquillamente con un cane maschio, a patto che si stia attenti a questi due periodi.

Nella cucciola il primo calore può avere un grande impatto, oltre che ormonale, anche emotivo.

A livello fisico, il cane femmina rimane in estro circa 3-4 settimane in tutto: durante la prima settimana la vulva si gonfia, si arrossa e compaiono delle perdite di sangue. Dal 7°-14° giorno le perdite finiscono e questo è il momento in assoluto più fertile poiché è il periodo di massima ovulazione.

In questa settimana la femmina potrebbe accettare i corteggiamenti dei maschi. La terza settimana solitamente riprendono le perdite, fino a sparire completamente; la vulva può rimanere ingrossata ancora qualche giorno ma ciò non vuol dire che il cane sia ancora in calore.

Per capire se il periodo si avvicina o a che punto si trova è possibile fare delle analisi del sangue dal veterinario o anche un esame citologico; l’importante è monitorare sempre il cane, ad ogni calore, durante e dopo per scongiurare i rischi di infezioni.

I controlli sono necessari soprattutto nell’età adulta, dopo un certo numero di calori: ad ogni estro infatti il rivestimento dell’utero si indebolisce e rischia di infettarsi, generando una malattia chiamata Piometra, che risulta fatale se non curata immediatamente. A volte la Piometra si mostra come se fosse un calore, con ispessimento della vulva e sangue, sopratutto nelle femmine anziane.

Un’altra malattia di cui si sente spesso parlare è la gravidanza isterica, che presenta tutti i sintomi della vera gravidanza quando in realtà la femmina non è in attesa.

Il cane produce latte, prepara giacigli, sposta gli oggetti come se fossero cuccioli, se può adotta cuccioli/altri animali domestici piccoli (o pupazzi che ne facciano le veci), prova a contrarsi come per partorire. In questo caso bisogna evitare di farla fissare con i pupazzi, cercare di distrarla con uscite all’aperto o attività divertenti da fare in casa.

La gravidanza isterica dura poche settimane ma solitamente il veterinario di fiducia prescrive una cura per interromperla.

A parte questi rischi il calore é comunque gestibile e, sopratutto all’inizio della vita del cane, contribuisce al completamento del suo sviluppo ormonale, fisico e mentale.

Nella vita di tutti i giorni, il calore non rappresenta un grande cambiamento.

Per quanto riguarda le perdite, queste non sono così esagerate come si potrebbe pensare; nelle taglie piccole spesso sono quasi invisibili, con le taglie medie e grandi si può rimediare una mutandina apposita, reperibile in tutti i negozi per animali.

Se la cagnolina sembra essere stressata o più nervosa del solito, è utile fare passeggiate frequenti e rilassanti, possibilmente in luoghi tranquilli in cui non ci siano maschi interessati a lei; è buona norma non frequentare le aree cani in quanto l’odore lasciato dalla femmina potrebbe far attivare eccessivamente i maschi o addirittura farne scappare qualcuno per poterla raggiungere.

A parte questi piccoli accorgimenti, se dovesse rappresentare un disagio per la famiglia o per il cane stesso si può sempre ricorrere alla sterilizzazione, pratica che molti veterinari consigliano.

 

ISOTTA JACK

Posted by
s2k