STRANEZZE CANINE

Chi ha avuto un cucciolo si sarà sicuramente divertito nel vederlo rincorrersi la coda, inciampare goffamente mentre prova ad inseguire un uccellino, abbaiare contro la sua immagine riflessa nello specchio, scavare nella ciotola dell’acqua e chissà in quante altre situazioni da film comico. Sono azioni ingenue che strappano un sorriso pieno di tenerezza, ma i cuccioli crescono molto in fretta ed alcuni di questi atteggiamenti un po’ ridicoli spariscono già quando il cane è un giovane adulto. Altre hanno spiegazioni scientifiche ed etologiche che vanno conosciute, poiché nessun cane vorrebbe sentirsi dire “guardate che stupido!”, solo perché ciò che sta facendo a noi umani risulta stravagante ma non ne conosciamo il senso.

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Provo a fare qualche esempio.

Ipotizzo di voler uscire con il mio cucciolone a fare due passi; lo chiamo, prendo in mano il guinzaglio, gli dico la fatidica frase “andiamo!!!!” ed ecco che lui prende in bocca il guinzaglio e inizia a tirare, strattonare e saltare incontrollato.  Ebbene, non sta cercando di farmi capire che vorrebbe andare giù libero e senza limitazioni, o addirittura aiutarmi portandosi da solo, bensì è talmente euforico che ha bisogno di scaricare la sua energia e il guinzaglio è sicuramente la cosa più simile al gioco della corda o ad un pupazzo, oggetti che solitamente si usano per giocare insieme al cane. L’euforia è dovuta probabilmente alla ritualizzazione dell’uscita, vale a dire all’utilizzo dello stesso schema: richiamo, presa di un oggetto specifico, parola d’ordine.

Se questo avviene tutti i giorni, il cane sa già che cosa aspettarsi e dimostra la sua felicità prendendosela con l’oggetto che più gli ricorda il gioco. Può capitare che alcuni cani prendano il guinzaglio anche durante la passeggiata o mentre il proprietario perde tempo a guardare vetrine o a parlare con altre persone; in questo caso è un forte segnale di richiamo per l’umano, infatti il cane sta dicendo: “dai facciamo qualcosa di divertente”!

Se poi gli impedisco di mordere il guinzaglio potrebbe succedere che il cane inizi a girare su sé stesso tentando di mordersi la coda. Lo “spinning”, come viene chiamato in gergo cinofilo, è la dimostrazione di una tensione, positiva o negativa: il cane è talmente emozionato da cercare qualcosa da acchiappare (come nel caso del guinzaglio) oppure è in frustrazione perché vorrebbe trovarsi in una situazione diversa e non sa in che altro modo autocontrollarsi (per esempio, vorrebbe essere già al parco a giocare) ma il proprietario si dilunga troppo.

Nei cuccioli molto piccoli mordersi la coda può essere un semplice modo di conoscere il proprio corpo; nel cane adulto, questo comportamento “divertente” invece non deve essere mai sottovalutato poiché può trasformarsi in qualcosa di compulsivo e nocivo, perciò se succede spesso è preferibile chiedere consiglio ad un esperto.

Dopo essere riuscita a mettere il guinzaglio al cane, mi dirigo verso il parco e incontro all’improvviso un’amica d’infanzia, che non vedevo da tanto tempo. Per salutarci, ci abbracciamo ed ecco che il cane inizia a saltarci intorno, cercando anche di mettersi in mezzo. Entrambe ridiamo per questo comportamento, ci abbassiamo per rendere partecipe anche il cane e lui inizia a leccarci in viso completamente euforico, tutto saltellante. Nonostante siamo tornate ad una postura normale il cane continua a leccare l’amica d’infanzia sulle gambe, con la coda e il posteriore rivolti verso di me, quasi a proteggermi.

L’amica pensa che io abbia un cane veramente socievole ed affettuoso e che probabilmente sente l’odore del suo gatto a casa. In realtà, il fatto di volersi intromettere nell’abbraccio è dovuto ad un bisogno del cane di far parte del gruppo. Fa dunque riferimento alla sua motivazione sociale di esprimere la propria presenza e dire la propria opinione. In questo caso, leccare insistentemente l’amica d’infanzia pur mantenendo il corpo in posizione di controllo nei miei confronti può voler dire che il cane sta cercando di gestire a modo suo il nostro incontro. Lui non conosce questa persona e pensa che sia stata troppo espansiva con la sua proprietaria, la mia attenzione è stata rivolta tutta a lei e quindi lui prova a tenerla lontana oltre che fisicamente, anche leccandola, perché sa che alle persone non si ringhia e che soprattutto non si morde.

Attraverso il leccamento, un cane riesce ad ottenere tantissime informazioni sulle persone ed è utile anche per auto calmarsi.

Una volta che l’amica è andata via, ci dirigiamo verso l’area consentita e incontriamo un cagnone che avevamo conosciuto quando il mio era solo un cucciolo di tre mesi. Il mio, felicissimo, inizia a leccare il cagnone adulto intorno al muso, insistentemente, abbassando anche le orecchie e rannicchiandosi in segno di sottomissione. Tra proprietari iniziamo a pensare che il più grande si stia innervosendo e che il mio si sia invaghito dell’altro, nonostante siano due maschi adulti. Invece, in questa situazione il leccamento è dovuto al rapporto gerarchico tra loro, è un segno di rispetto e ammirazione, che risale fino ai lupi: i cucciolotti leccano la bocca della mamma che poi puntualmente li sfama e li accudisce.

Dopo un po’ torniamo a casa e mentre mi rilasso sul divano sento che il cane gratta sul pavimento furiosamente. Poi si sdraia. Poi si rialza, gratta ancora, si rigira su sé stesso e infine si mette tranquillo a dormire, beato.

Penso “che cane strano” ma devo solo sapere che anche questo deriva da un comportamento ancestrale, infatti i lupi e i progenitori dei cani, nonché i randagi di oggi, nei terreni naturali hanno bisogno di scavare per crearsi il giaciglio perfetto: scavando d’estate il terreno superficiale lascia lo spazio a quello più fresco, d’inverno se si scava più a fondo ci si ripara maggiormente dall’aria fredda.

Queste sono solo alcune delle cose bizzarre – ma sensate – che possono succedere in una giornata con il vostro fedele amico a quattro zampe, e chissà quante altre potrebbero capitare!!

 

Posted by
bauclub